I pennelli

Fino a pochi anni fa questi pennelli rispetto a quelli sintetici avevano una qualità migliore, ed una resistenza maggiore nel tempo, sinceramente al giorno d’oggi la tecnologia ha fatto progressi enormi anche nel settore artistico a non trovo una differenza abissale con un prodotto sintetico di alta qualità, anzi spesso i pennelli sintetici sono assai migliori di quelli di bue ad esempio.

I pennelli di bue sono di media qualità, con questi si può usare qualunque pittura senza problemi. 

I pennelli di setola di maiale o setola naturale dispongono di un’elasticità straordinaria e di diverse punte finali, ovvero la punta si divide in più punte: durante il processo di crescita, la setola si spezza e vengono a formarsi due o più punte; il pennello diventa più folto ed è in grado di assorbire più colore. 

I pennelli di martora sono i più pregiati, precisissimi e molto morbidi, l’unico lato negativo è il prezzo che sale molto rispetto agli altri tipi, però se trattati con cura durano sicuramente molto di più. 

I pennelli hanno principalmente tre forme: piatto, rotondo e a lingua di gatto.

I pennelli piatti si utilizzano soprattutto per coprire aree di colore senza ottenere effetti particolari, questi possono essere più o meno rigidi a seconda della tipologia di pelo, mentre i pennelli tondi riescono a ottenere un’enorme varietà di segni e di norma sono molto morbidi, i pennelli a lingua di gatto infine sono formati da pelo morbido un po’ più corto rispetto agli altri tipi, solitamente la punta è una via di mezzo tra i pennelli tondi e piatti. 

La lunghezza del manico è molto variabile e dipende dalla marca. Per cominciare a dipingere è necessario avere almeno 3 o 4 pennelli: ad esempio i numeri 2, 6, 10, 20 di cui i primi due rotondi e gli altri piatti, è importante anche sperimentare le diverse tipologie di pelo in modo da decidere quale usare in futuro, un buon consiglio è quello di non risparmiare sui pennelli perché un buon pennello può determinare in modo rilevante la buona riuscita del lavoro (ovviamente non è necessario iniziare a dipingere con i pennelli più costosi, andrebbero benissimo i pennelli di bue). 

Come curarli 

E' importantissimo è avere cura dei pennelli, un pennello trattato male si butta via dopo averlo usato per poche volte e visto il costo elevato di questi strumenti è bene trattarli nel miglior modo possibile. Se utilizzate colori ad acqua (ad esempio tempera o acquarello) pulire i pennelli è abbastanza semplice, basterà usare dell’acqua corrente stando attenti a togliere tutti i residui di colore, molto importante e non lasciare incrostare il pennello, quando avete finito di usarlo se non lo potete lavare subito mettetelo in ammollo nel contenitore per l’acqua (stando attenti che non si pieghi la punta!!!), così il pelo rimarrà morbido in attesa del lavaggio. 

Di tanto in tanto potete anche lavarli con acqua e sapone, finito il lavaggio date alla punta la forma originale e inserite il cappuccio trasparente (quando comprate un pennello è dotato di questo cappuccio, se non ce l’ha potete chiederlo al negoziante che ve lo dovrà fornire gratuitamente) stando attenti a non piegare qualche pelo. Poi mettete via il pennello con la punta verso l’alto. 

Se dovete portare via i pennelli (magari nella borsa di scuola) procuratevi un contenitore rigido nel quale possano stare in tutta la lunghezza (se non ne trovate uno potete utilizzare la base di cartone di un rotolo di pellicola o carta forno, creando a questo dei tappini per chiuderlo!). 

Se utilizzate i colori ad olio la pulizia diventa più complessa, difatti dovrete lavarli nell’acqua ragia togliendo tutte le tracce di colore e dopo con acqua e sapone. 

Se dopo un po’ di tempo che usate i pennelli vi accorgete che le setole sono diventate secche potete immergerli in olio di lino e lasciarli lì per circa mezz’ora, poi lavateli accuratamente con acqua e sapone e conservateli come detto prima.


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